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    19 Marzo: SAN GIUSEPPE " il Custode del Redentore "

...al quale Dio affidò la custodia dei suoi Tesori più preziosi (Giovanni Paolo II)

 

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"Chiamato ad essere il custode del redentore... al quale Dio affidò la custodia dei suoi tesori  più preziosi... Giuseppe di Nazaret partecipò al mistero dell'Incarnazione, come nessun'altra persona  umana, ad eccezione di Maria, la madre del Verbo incarnato". (Giovanni  Paolo II, Redemptoris Custos)

Giuseppe ha accolto con grande fede e totale dedizione il compito affidatogli da Dio: ha visto nascere il Figlio di Dio, e assieme  a Maria lo ha cresciuto e protetto da ogni  pericolo e ha vissuto con Gesù  per lunghi anni.

“... Poichè non è concepibile che a un compito così sublime non corrispondano le qualità richieste per  svolgerlo adeguatamente, bisogna riconoscere che Giuseppe ebbe verso Gesù per speciale dono del  Cielo, tutto quell’amore naturale, tutta  quell’affettuosa sollecitudine che il cuore di un padre possa conoscere“

(Giovanni  Paolo "Redemptoris Custos" )    Apri la " Redemptoris Custos"

 

AFFIDAMENTO  DELLA  FAMIGLIA  A  SAN GIUSEPPE


Glorioso San Giuseppe, guarda a noi prostrati alla tua presenza, con il cuore pieno di gioia  perchè ci
annoveriamo, sebbene indegni, nel numero dei tuoi devoti.  
Desideriamo oggi in un modo speciale, mostrarti la gratitudine che riempie le nostre anime per i favori
e le grazie che continuamente riceviamo da Te.   

Grazie, amato San Giuseppe, per gli immensi benefici che ci hai dispensato e costantemente ci dispensi.   
Grazie per tutto il bene ricevuto e per la soddisfazione di questo giorno felice, poichè io sono il padre
(o.. madre, o figlio, o figlia) di questa famiglia che desidera essere consacrata a Te in modo particolare.
Occupati, o glorioso Patriarca, di tutte le nostre necessità e delle responsabilità della famiglia.

Tutto, assolutamente tutto, noi affidiamo a Te.   Animati dalle tantissime attenzioni ricevute, e pensando a
quello che diceva Santa Teresa di Gesù, che sempre mentre visse le hai ottenuto la grazia che in questo
giorno ti supplicava, noi osiamo fiduciosamente pregarti, di trasformare i nostri cuori in vulcani ardenti
di vero amore.
Che tutto quanto ad essi si avvicina, o con essi in qualche modo si relaziona, rimanga infiammato da questo
fuoco immenso che è il Cuore Divino di Gesù.   Ottienici la grazia immensa di vivere e morire d'amore.